sabato 12 novembre 2016

Koh-I-Noor | fudenosuke!

Nuovo video per Koh-I-Noor! Ancora una volta il protagonista è il mio planner Carpe Diem con una pagina di scrappin'planner.


Finalmente ho potuto provare il tanto desiderato fudenosuke. Lo potete vedere utilizzato anche nei miei recenti lavori come questa pagina qui. Lo volevo da mesi, forse quasi un anno ahah ma non mi ero mai buttata dato che avevo una piccola scorta di pennarelli Tiger (che però sono diventati introvabili) con cui mi trovavo molto bene per gli esercizi quotidiani e non riuscivo facilmente a trovare questo tipo di pennarello in circolazione. Su Amazon c'è ma ha dei costi assurdi rispetto al suo costo normale. 
Sono perciò felicissima che Koh-I-Noor li abbia in distribuzione, guardate qui per i rivenditori on line e qui per quelli fisici.

Quando sono arrivati saltellavo ovviamente per la gioia, immagine che chi legge questo blog conosce bene credo! Ho iniziato a riempire fogli di prove, alfabeti su alfabeti, parole... sono rimasta letteralmente incantata! e poi non sapevo quale scegliere! I Tombow fudenosuke hanno due tipologie: hard tip e soft tip. Si può capire facilmente la differenza: a seconda della resistenza della punta a piegarsi vengono definiti soft o hard. Si riconoscono all'esterno perché sono di due colori diversi: blu hard tip e nero soft tip. La differenza è davvero minima se c'è poca luce o può creare problemi se si sta comprando on line. Ma ci aiuta anche il codice del prodotto: WS-BH hard tip, WS-BS soft tip.

confronto fudenosuke hard tip e soft tip | www.kkushi.com

Quale scegliere? Io direi entrambi ehehe perché li trovo meravigliosi ed ognuno ha la sua perfetta applicazione a seconda della carta usata. Il fudenosuke con la punta dura è perfetto su superfici lisce (in genere il brush lettering prevede l'utilizzo di carta specifica, definita proprio per marker, davvero molto liscia, ce ne sono diversi tipi in commercio, io uso Canson XL Marker). Permette di ottenere dei bellissimi tratti sottili ed è in genere consigliato per chi inizia con il brush lettering. Questo perché si ha maggior controllo sulla punta. Si deve applicare una maggiore pressione per i tratti spessi ma al tempo stesso non si deve prestare tantissima attenzione ai tratti sottili perché la punta con cederà con minimi cambiamenti di pressione permettendoci di dedicare la nostra attenzione al movimento di mano e braccio. Il fudenosuke soft tip, come potete immagine quindi, è più difficile da controllare ed i tratti sono appena più spessi rispetto alla tipologia di cui ho parlato prima, sia le linee sottili che quelle spesse. Ma davvero di poco. Non è escluso che chi è bravo non ottenga gli stessi risultati con entrambi. 

Nel video che vedete qui sopra ho utilizzato la tipologia hard. La scelta è stata dettata, come ho anticipato, dalla carta da utilizzare. La carta di questo modello di Carpe Diem è molto porosa, quindi il risultato con la punta morbida rendeva tutto più sgraziato e non mi piaceva. Nel caso invece dei layout, utilizzando i Bazzill con la trama canvas, preferisco la punta soft, che scorre meglio sulla trama permettendo un risultato più pulito. Queste sono mie considerazioni personali, provate voi stesse e decidete il tipo migliore per le vostre creazioni!

Ultimo punto: fudenosuke o dual brush? Sono due strumenti molto diversi. I fudenosuke esistono solo in nero e permettono scritte relativamente piccole, con i dual brush invece ci si più sbizzarrire con i colori, le sfumature e mille altre tecniche e si possono realizzare delle scritte di dimensioni molto più grandi. Sono perfetti però per essere utilizzati insieme!

Vi ricordo che esiste il gruppo su Facebook Brush Lettering Italia in cui parliamo di prodotti, condividiamo link a video e shop!
A presto