martedì 21 marzo 2017

chiacchiere scrap | cosa significa lo scrapbooking per me

Quando sono passata su questo blog, ricominciando in pratica da zero rispetto al precedente, mi è sembrato quasi di trovarmi in un posto non mio. Ho ripreso avendo un atteggiamento abbastanza distaccato e ci è voluto un po' di tempo prima che riprendessi a scrivere come ero abituata. Rimane però ancora un ambiente un po' freddino per me...
Ho deciso perciò di tornare a scrivere non solo mostrando ciò che creo ma parlando di scrap come facevo un tempo e anche un po' di me, vorrei mettermi in testa che non c'è nulla di male. Scrivo per me e per quelle persone che amano leggere le mie riflessioni, che a volte sembrano assurde pure a me, ma mi si dice che ho la mente contorta e questa mi devo tenere. :p

scrapbook mini album f by kushi | www.kkushi.com

Da Google Analytics vedo che ci son persone che passano su un mio articolo anche solo 10 secondi, credo il tempo necessario per guardare le immagini o almeno la prima. Il mio blog è anche per loro sia chiaro, spero che anche solo la foto della mia pagina o di un mini album comunichi qualcosa, senza bisogno di aggiungere altro.

In quelle poche parole sotto la mia foto nella colonna a lato spiego l'intento del blog: mostrare quel che creo e parlare di scrap. Il bello è che rimanda al link della mia pagina "about" ancora vuota. E' vuota perché ancora devo arrivare a quei contenuti. Mi sono presa tutto il tempo necessario per rimettere in sesto questo mio posticino e ancora non sono arrivata ad avere tutto pronto.
Ho stilato una lista dei post che mi piacerebbe scrivere e guardandola ho deciso di darle un minimo di senso e filo conduttore. Vorrei riproporre il manifesto scrap, a distanza di anni. Mi diverto da matti a leggere la prima versione e pensare alle differenze, a come sono adesso, come amo scrappare ora. Alcuni elementi non sono cambiati, altri molto. Però prima di scriverlo, volevo un post introduttivo sul perché faccio scrapbooking. Mentre il vecchio blog ha visto proprio la mia evoluzione nel diventare una scrapper, i post in cui scoprivo pian piano cosa amavo fare e capivo quale fosse la mia strada, qui voglio fare una riflessione confrontando il passato ed il presente. Questo magari mi aiuterà a tirar fuori un testo per la mia pagina "about". Quindi oggi mi chiedo prima di tutto cosa è lo scrap per me e cosa fa per me, in cosa mi è utile. Poi passerò al "manifesto".

Breve introduzione su come ho conosciuto lo scrapbooking... Nel 2006 mia zia tra varie riviste di decoupage, sbaglia e ne compra anche una di scrapbooking. Ovviamente questa attira subito la mia attenzione e sboccia l'amore eheheh Dopo aver cercato tutte le informazioni possibili sul web, faccio il mio primo ordine on-line da un sito francese che stampa anche foto. Mi ritrovo così verso la fine di agosto con un centinaio di foto stampate 11x15 cm ed un primissimo kit di scrapbooking con carte, abbellimenti, timbrini in gomma e realizzo il mio primo layout 30x30 cm. Ho iniziato così, senza dubbi sul formato. Non ho proprio preso in considerazione altre opzioni e questa scelta istintiva si è confermata fino ad oggi, più di dieci anni dopo. Con il tempo ho saputo apprezzare anche i mini album, le card un pochino meno... ma le ho almeno in simpatia dai!
L'introduzione doveva esser breve perciò mi fermo qui, ma in pratica è iniziato tutto come semplice hobby. Ma chi è scrapper sa che difficilmente rimane un "semplice hobby". Una cosa che si dice sempre è che esser scrapper è uno stile di vita ed è vero. Più in generale esser crafter è un mondo un po' a sé. Ci sono poi così tante possibilità... Ad esempio c'è chi non si trova con il raccontarsi che è intrinseco nello scrap, ma preferisce abbandonare foto e journaling per trovare un posto più adatto nello stamping, nel mixed media e via così. C'è anche chi si trova benissimo in tutte queste dimensioni contemporaneamente! Tanta ammirazione per chi lo fa! Io, per quanto assolutamente voglia avere una base di colorazione perché la trovo interessantissima e di mixed media lo stesso (al momento purtroppo non ne so quasi niente...), ho trovato la mia motivazione più profonda soltanto nel raccontarmi con le parole scritte. Da qui capisco che ciò che mi spinge a scrappare è proprio il racconto di me. Se non ho un journaling di base o una storia nella mia testa, non vado da nessuna parte. Nella vita ho sempre usato scrivere (milioni di diari segreti ehehe), per capire. Lo scrap è stata un'evoluzione un po' particolare in cui mi sono trovata perfettamente. Non riesco invece più a scrivere soltanto, senza scrappare. Sono due cose che non sono capace di dividere ormai.

Ma è un approccio purtroppo rischioso. Il mio più grande rimpianto in questi ultimi anni è stato il non aver saputo modellare questo approccio in un momento difficile.
Quando qualche anno fa mi sono chiusa in me stessa, perché stavo facendo qualcosa che non volevo fare, non ho saputo comunque parlare a me stessa o focalizzarmi sulle cose positive che avevo, attraverso le mie pagine. In parte ho volutamente abbandonato proprio lo scrap ed il mondo che lo circonda perché mi faceva male anche il semplice realizzare di non aver tempo da dedicargli e provarci ma non riuscire a concludere nulla. Ho voluto così stroncare ogni cosa. Me ne pento ancora oggi, ma ricordo perfettamente la difficoltà. Difficoltà con cui sto combattendo ancora.

scrapbook mini album f by kushi | www.kkushi.com

Un bel giorno ho deciso di smetterla e riprendere, anche se di cattivo umore, anche se non riuscivo con i tempi. Non ho fatto quasi in tempo a pensarlo, che improvvisamente è morto mio padre. Tutto il periodaccio precedente era nulla a confronto... ho subito provato lo stesso a riprendere, per reagire. E' durato forse un mese ed ho dovuto smettere di nuovo. Non ho mai scritto pubblicamente cosa fosse successo, non sono il tipo che riesce a parlare di qualcosa quando è un dolore forte. Non riesco a parlarne neanche adesso, infatti lo confondo tra le righe che leggerà chi avrà passato i dieci secondi, chi vuol vedere dove voglio andare a parare.
Lo scrap come lo concepisco io è così legato all'intimo, anche se non tutte le mie pagine parlino di chissà quali argomenti profondi... ripeto, è il legame che ho con il mio processo creativo, con quel che faccio. Realizzare un layout è un processo molto lungo, che non inizia quando mi metto alla scrivania. Parte guardando mille foto e scegliendone una che in quel momento mi ispira e prosegue chiedendomi cosa voglio dire con quella foto. Non faccio altro, chiedermi sempre cosa voglio comunicare a me stessa, anche a distanza di anni. Quando ho chiaro almeno il senso (non devo avere per forza già pronto un journaling) inizio. Inizio con un'idea da provare, un esperimento con qualche materiale. Non termino mai senza prima aver scritto però il journaling. In un libro di anni fa, Ali Edwards consiglia di non dire mai "il journaling poi lo aggiungo" perché non avverrà... ed è vero.
E mentre scrivo, racconto a me e a chi capiterà di leggere le mie parole. E sto meglio, mi libero del peso dei pensieri. Sto amando lo scrappin'planner proprio per questo. Nel formato del planner posso inserire buste in cui raccontare anche eventi meno piacevoli che in un layout è difficile fare, cose che non hanno foto, pensieri molto più immediati. Posso anche scriverli apertamente nelle pagine ovviamente. Basta solo non fotografarle poi, se voglio tenerle solo per me ;)
La domanda "voi scrappate anche ciò che vi fa stare male? Raccontate le storie "tristi"?" è sempre stata fatta, è inevitabile arrivare a questo dubbio prima o poi. Io ho sempre risposto di no. Non scrappo il fatto di per sé, al massimo posso parlare di un aspetto di me stessa riguardo a quella difficoltà, il modo in cui ho affrontato il problema. Cerco sempre di portare il racconto sulla positività. Perché lo scrapbooking è la mia isola felice e voglio guardare con positività quello che racconto. Non sempre sono riuscita però... da qui il blocco. Ed è questo il mio impegno per il futuro.

scrapbook mini album f by kushi | www.kkushi.com

Qualche mese fa mi è stato chiesto quanto tempo io dedichi allo scrap. Non ho saputo rispondere all'istante. Ricordo solo che ho fatto una faccia tra lo stupito e l'ovvio nel dire "tutto il mio tempo", è la mia vita. Non ricordo se ho detto anche la seconda parte, però ricordo un vago senso di vergogna eheh Ma è vero. Vorrei riuscire a trovare il modo un po' più "leggero" di usare lo scrapbooking anche nei momenti difficili (ho una certa tendenza alla pesantezza purtroppo...). Vorrei anche non permettere agli eventi di cambiarmi. Magari è solo lì il segreto. Ci sto provando, so superare le difficoltà... il resto verrà da sé.

Lo scrap è per me la felicità, qualcosa in cui riesco, qualcosa di cui non posso far a meno, che mi fa brillare gli occhi, che mi entusiasma... ed ora che ho ripreso, ormai da più di un anno, non ho alcuna intenzione di smettere di nuovo, nonostante tutto. E' una promessa che faccio a me stessa...

E cosa significa per me... a parte gli occhi che brillano mentre mi dedico a creare qualcosa (forse basterebbe anche solo questo, no?), mi aiuta a parlarmi ed aiuta la mia memoria corta! Credo poi che stia tutto qui il motivo per cui mi trovo più a mio agio a fare layout o mini album e non card ad esempio oppure home decor. Ci sono sempre eccezioni anche in questo caso, se si ha un destinatario o si fa una card generica... Oppure nel caso dei mini album mi piace farli se sono destinati ad una persona speciale. Per me invece non riesco a farli ehehhe. Unica eccezione è questo mini di cui ho posato solo poche foto rappresentative... è del 2011 e sono davvero contenta di averlo fatto. Parla dei miei aneddoti da bambina. Non l'ho mai pubblicato prima, perché si trova nel terzo numero di Scrappinize Magazine (pagina 39), non so se qualcuna ricorda questa rivista, ennesima mia avventura con Rosy!

Ma ora basta così, ho farneticato a sufficienza. Questo è stato il post più difficile da scrivere che mi sia mai capitato! Prossimo appuntamento con le chiacchiere, sicuramente più semplice... il mio nuovo manifesto scrap!

40 commenti:

  1. federica, questo tuo post è meraviglioso. Io sono una di quelle persone che ancora si ferma a leggere i blog quando questi raccontano di anime e di emozioni, di storie, di momenti di felicità, ma anche di momenti di dolore, perchè la vita è tutto questo: un meraviglioso viaggio che grazie a dio non si ferma mai.

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  2. Allora intanto ho letto tutto.
    Voglio rileggere con calma e poi ti risponderò a cuore aperto

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  3. Federica è stato un piacere leggerti!!

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  4. Kushi che dirti? Ho tante sensazioni in questo momento nel cuore.
    Sono in ufficio e sono finita nel tuo post. E le cose non accadono mai per caso.
    Sposo ogni singola riga di quanto hai scritto. In ogni lavoro che faccio c'è una parte di me, una emozione, anche un dolore.
    Si scrappo anche se sono triste. Non scrappo se sono agitata. L'unica emozione che non mi fa scrappare è l'agitazione, in quel caso (ho provato) rovino tutto.
    Prima di tutto ti ringrazio. Perchè mai, mai e poi mai ho letto un articolo scrapperoso così intimo. Hai dato davvero tanto di tuo e oggi si usa poco. In qualche modo ti assomiglio, in qualche cosa vorrei assomigliarti. Ti assomiglio per il cuore e le emozioni. Se ti va di andare nel mio blog ti cito due lavori per farti capire che ti assomiglio: il ring album del Nazionale ASI e l'ultimo lavoro di domenica (a cui credo hai messo mi piace), il layout per mio figlio. Li c'è tutta la mia vita. Il mio dolore. Il mio percorso ma solo per chi lo sa cogliere e per chi ha voglia di "fermarsi" a guardare e a leggere.
    Non ti assomiglio per la bravura. Per tutta la vita sono stata mediamente brava a fare tante cose. Mi sono laureata, ho suonato la chitarra mediamente bene, coloro mediamente, scrivo (non come callegrafia ma coe contenuto) mediamente bene, ho scritto un libro per i miei figli, scrappo nella media. Mi piacerebbe tanto fare una cosa tanto bene nella vita. Come tu sei eccellente nella scrittura per esempio. Ma sono nella media in tante cose. Devo ancora trovare la mia strada? Non lo so. Come te mi fermo e mi ascolto. Ho imparato a fare questo.
    E in questo equilibrio precario che la vita ci pone, per cui tutte le volte che ti sembra di aver raggiunto qualcosa lo perdi di nuovo, lo scrap è un rifugio. Conoscere persone come te è invece una ricchezza.
    Grazie davvero e scusa se l'unica volta che ho avuto il piacere di incontrarti ho tirato fuori solo la parte casinista.
    Sei una donna di valore. Ci tenevo a dirtelo.

    Silvia- Hello Lello

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    1. Grazie a te Silvia! E' stato un enorme piacere conoscerti ed hai rallegrato quella serata di corso e alleggerito anche la mia tensione... forse non ti sembrerà niente di che ma sei stata preziosissima! Non essere troppo critica con te stessa, non guardare quel "nella media" come se non fosse un traguardo... analizzalo in un altro modo, hai studiato tante cose... pensa che io ho quasi la "dipendenza da studio", ho bisogno sempre incessantemente di studiare, imparare qualcosa. Magari hai quella necessità anche tu ;)
      Grazie per tutte le tue parole, di cuore

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  5. Bentornata! mi piaceva il tuo primo blog e lo seguivo, sono contentissima di averti ritrovato qui... Ho colto l'occasione per andarmi a rivedere il tuo album di bimba (Ho salvato tutti i numeri di scrappinize e qualcuno l'ho anche stampato!). No sapevo di tuo papà, ma capisco molto bene cosa hai provato. Quando ci siamo conosciute, alla prima crociera scrap nella primavera del 2017, avevo entrambi i genitori, alla successiva, nella primavera 2008 non ero più figlia di nessuno e il corso di Mommi prevedeva di raccogliere in un minialbum foto di noi piccole con genitori e nonni... è stato tremendo scansionare e stampare vecchie foto, ma proprio da lì è ripartita la mia crescita (e non parlo solo di scrap!) che era stata come bloccata per un anno, in cui mi ero dedicata solo a cose pratiche, smontare case, selezionare abiti, dividermi piatti e bicchieri con mio fratello in modo che a entrambi restassero ricordi di certe feste di famiglia... adesso non resta davvero che trovare l'occasione per un abbraccio non virtuale. L'appuntamento col tuo blog tornerà ad essere una piacevolissima abitudine :) ...nel caso non si fosse capito, anch'io oltre ad essere chiacchierona scrivo tanto e volentieri :)

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    1. Immagino quanto sia stato difficile scorrere quelle foto in quel momento, ma se è servito a sbloccarti conferma ancora quanto sia prezioso questo nostro "hobby"...

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  6. Ho capito fin dai nostri primi contatti che oltre allo scrap qualcosa di più sottile poteva in qualche modo farci incontrare in un punto preciso... non necessariamente ludico e leggero.... l'approccio allo scrapbooking è sicuramente molto ma molto personale .... chi lo fa per necessità chi per pura evasione, chi per interesse economico ma pur essendo tutti approcci più che leciti, coloro che oltre ad avere come te una forte inclinazione creativa e motivazionale hanno poi anche un lato emozionale che si sviluppa attraverso l'autoironia che spesso nasconde un lato meno spiritoso ma che ispessisce in modo granatico tutto il resto... tutto ciò per dirti che sono sempre stata profondamente convinta che il dono è tale perchè radicato su fondamenta personali ben solide.... scrappa per il piacere di farlo perchè sia che siano momenti lieti o no (magari un giorno saprai portare a misura 30x30 anche quelli) per chi ti segue con costanza sarà sempre un piacere seguirti in questi approfondimenti che rimpiango di non aver conosciuto prima per imparare da te e seguirti dagli albori... ora però recupero prof!!! ;)

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    1. Io adoro leggerti! Ecco dico solo questo :*

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  7. Leggerti è stati emozionante,già normalmente sono una persona sensibile, ma in questi gg sto vivendo dei momenti molto difficili e quindi tutto si amplifica, tutto sembra toccarti. È stato bello leggerti, perché oggi quasi più nessuno parla veramente di sé, quasi più nessuno si mostra per quello che è, con le sue debolezze, le sue fragilità... tutti affannosamente cercano la perfezione, cercano di mostrarsi unici agli occhi degli altri... la verità è che nessuno è perfetto, ognuno si trova ad affrontare gli alti e bassi della vita e se ti guardi intorno ti accorgerai che non tanto lontano da te c'è qualcuno che è nella tua stessa situazione o forse anche peggio. Ciò che ci rende diversi è il modo in cui affrontiamo la tempesta; è la prospettiva da cui guardiamo l'orizzontale; la volontà e la forza che ci mettiamo nel combattere le paure e sconfiggere il dolore. Personalmente lo scrap, lo conosco e lo frequento solo da quattro anni, eh già lo paragono proprio ad una persona, perché è diventato mio compagno di vita, me lo ritrovo ovunque... è sempre nei miei pensieri e non ti nego che spesso mi è stato di conforto, di aiuto, l'unico (dopo i miei figli) a darmi gioia e soddisfazione... però come in tutti i rapporti capitano anche periodi di silenzio, di negazione... poi però ritroviamo e l'amore è più forte di prima.
    Sono felice di averti tra le mie amicizie, si vede che sei una ragazza profonda e spero di conoscerti sempre di più e magari anche di persona. Il mio augurio: dispiega le tue ali e vola in alto verso il sole. Con affetto, Maria.

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    1. Grazie mille Maria! :* Non è stato facile scrivere questo post, l'ho scritto, riscritto e corretto milioni di volte, perché non sono proprio il tipo che parla facilmente quando è in difficoltà... vorrei avere sempre parole positive, parlarne in maniera costruttiva. Per questo mi è servito tempo e sono felice di avervi sentite tutte così vicine e piene di parole che scaldano il cuore :*

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  8. Alla fine non ho resistito e sono venuta a leggerti. Post stupendo...rispondo alla tua domanda...scrappate i momenti difficili, i momenti che vi fanno stare male? Io no, non scrappo le cose tristi...ma nei momenti tristi lo scrapbooking mi ha aiutato. Per me è stato terapeutico, mi ha dato una chiave per aiutare la mente e il cuore per "salvarmi". Certo non sto parlando di eventi così traumatici come il tuo...ma era un periodo buio e lo scrapbooking (a cui mi stavo approcciando proprio in quel periodo) è stato il modo per cambiare prospettiva. In ogni caso anche il mio scrap nasce da una urgenza intima e personale...non riesco proprio a fare altro (mi pesa quando mi capita), però purtroppo il journaling a volte lo dimentico, in realtà perchè con la parola scritta non sono brava e diventa difficile. Un bacio

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  9. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  10. Onestamente potrei fare un copia e incolla del commento di Marinella... mi ritrovo in ogni sua parola!!!

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    1. Mi fa piacere sentire tutte le vostre opinioni ed esperienze. Sono davvero contenta di aver scritto questo post e di aver potuto vedere quanto siamo vicine nelle varie esperienze e quanto lo scrap sia speciale ^^

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  11. Io ti voglio bene e basta... 💚

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  12. Bellissimo post. Sono contenta che tu sia tornata, lo scrap ci aiuta anche nei momenti difficili, è vero.
    E sono d'accordissimo sul journal... se non lo metti subito, non lo metterai mai!

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  13. Stai certa che sul tuo di blog, non ci passo solo per 10 secondi. Bello leggerti e invidio la tua capacità di 'aprirti' anche se solo scrivendo, io più lo vorrei fare, più mi rinchiudo...a volte mi meraviglio di quanto non sia ancora implosa ;) Un abbraccio

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    1. Grazie Martha :* non è stato affatto facile!!! Ho corretto e riscritto milioni di volte! Ma sono contenta di averlo fatto :)

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  14. Meraviglioso leggerti Federica, e no, non scrappo nei momenti difficili,soprattutto se sono nervosa, non lo faccio perché tutto quel nervosismo appare nei miei lavori...se sono triste invece lo scrap è un grande aiuto, è una sorta di ermeneutica, un modo di tirar fuori da me tutte le sensazioni, e poi mi appartiene il voler tenere le colse belle e lasciar andare quelle che lo sono un po' meno....faccio pochi lo, alcuni mini e soprattutto cardmaking, ma credimi in ogni cosa mi ritrovi nei miei lavori nella mia totalità, soprattutto gli angoletti più nascosti del mio carattere.
    Sul journaling concordo in pieno...se non lo metto subito, non lo farò più
    Un abbraccio

    Micol

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    1. Grazie mille Micol! Un abbraccio anche a te

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  15. Io l'avevo un po' messo da parte verso il 2011, poi l'anno dopo è morto il mio babbo. C'è stata una frase che mi hanno detto che mi ha fatto schizzare in avanti e ho ricominciato a scrappare come una forsennata.anche di più. per non fermarmi a pensare.Il fatto del journaling l'ho pensato qualche settimana fa perchè risistemando alcuni layout datati, senza journaling, mi sono chiesta...e qui? quand'era? e da li ho pensato che col tempo la memoria fa cilecca e bisogna che comincio a scrivere di più. Però non ho mica capito perchè avevi mollato prima tu..qualcosa me la sono persa per strada.

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    1. Sì il primo motivo l'ho omesso... sono stata vaga ;) Ho fatto un grande errore e non ho saputo reagire. Come conseguenza ho deciso di essere arrabbiata, ma tanto, ed ho deciso di togliermi tutto ciò che migliorava la situazione. A volte la mia testa dura è la mia peggior nemica.

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  16. Fede capisco bene la tua riluttanza a scrivere di momenti difficili! Per me è una questione di riservatezza, quasi pudore ed il mio blog è sempre stato un tentativo di aprirmin come lo è lo scrap. È anche un modo per guardarmi dentro e mettere a fuoco cosa conta! È intimo anche quando parlo di cose più leggere. Lo scrap mi aiuta a portare l'attenzione anche sulle cose più piccole e a goderne ed è il motivo per cui sentivo che mi mancava qualcosa nel periodo in cui ho smesso!
    È bello sapere di essere simili <3

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  17. Ciao Fede :) magnifico post! io ho scrappato fino al 2011 poi mi mamma ci ha lasciato e da allora come si dice, ho appeso il chiodo al muro. Feci solo un album con tutte le foto più belle ed emozionanti di mia mamma, quando fece l'anniversario di un anno e glielo portai dove riposa. Lei amava tanto questo mio hobby, mi dava soddisfazioni uniche. Quindi da allora non sono più riuscita a scrappare ricordi. Faccio qualche card di auguri o home decor ma l'abbinamento carta/foto proprio niente. Chissà se riuscirò a sbloccarmi, è un mondo che amo e che mi trasmette tanta serenità e allegria. Poi ho conosciuto amiche speciali, che voglio un mondo di bene anche se non ci vediamo spesso <3, che mi hanno fatta conoscere questo hobby fantastico. Un forte abbraccio

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  18. Bellissimo post Federica, complimenti davvero, io ahimè non scrappo più dal 2010. Sono stata messa a dura prova in quell'anno e lo scorso anno ho avuto la botta che mi ha fatto crollare tutto. E' strano come da qualche giorno pensavo proprio di riprendere in mano carta, colla e forbici come terapia di sopravvivenza. Grande Kushi

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  19. Cara kushina, ti conosco virtualmente da tanto, ma non c'è mai stata l'occasione di incontrarti di persona. Io ho sempre adorato quello che fai, come lo fai e perchè lo fai! Leggendoti, scambiandoci qualche pensiero, negli anni ho capito che sei una persona speciale e molto sensibile, oltre che incredibilmente talentuosa e creativa. Questa tua lettera aperta sul blog mi ha emozionata molto anche per motivi personali. Per me lo scrap è sempre stato terapeutico, anche se non ho mai scrappato i momenti no o troppo dolorosi. per me lo scrap è colore ed evasione. E confesso che per me la scrittura è diventata sempre più difficile col passare degli anni, perchè difficile è lasciarsi andare alle emozioni, senza essere banali, per non parlare della questione riservatezza che sempre mi contraddistingue. Di conseguenza non ho un buon rapporto col journaling ;) Credo che ognuna di noi trovi in quest'hobby così complesso e creativo, la propria dimensione, che ci fa stare bene e a proprio agio con noi stesse. e questo è quello che conta :) <3

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  20. Fede, passavo di qua per caso e mi sono immersa nella lettura. Innanzitutto mi dispiace. Mi dispiace per i momenti difficili. Per la rabbia che se ascoltata fa arrivare sempre a se stessi e a volte in modo molto duro. Ma sono contenta che metabolizzato tutto sei ripartita per la tua strada scrapposa. Mi piaceva leggerti taaaanti anni fa e mi piace ancora oggi. Sei una grande artista. Una persona che con il suo impegno arriva dappertutto. Non ti dai per vinta. E a forza di sperimentare diventi eccellente. Ti ammiro... io che a volte invece mi sento "nella media" come hanno commentato più sù. Personalmente non scrappo da almeno 5 anni anche se a volte mi piacerebbe riprendere per non perdere ricordi e parole legati agli eventi quotidiani. Dovrei riprendere magari facendo intanto un album digitale che colleghi foto degli ultimi anni e faccia un pochino da collettore. Anzi... se hai idee sono tutta orecchie!

    Grazie per aver condiviso queste parole!

    Un sorriso, Giulia

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  21. Bellissimo leggerti e l'hai promesso... non smettere più! <3

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  22. Elena Brighetti31 marzo 2017 16:10

    Mi piace molto questo tuo modo di vivero lo scrap!

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  23. Kushina che bello che sei tornata.....
    Tiz

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