mercoledì 26 aprile 2017

manifesto scrap | 2017

Recentemente ho più volte fatto riferimento al mio manifesto scrap e alla voglia di aggiornarlo per renderlo più attuale e pertinente al mio modo di fare scrap oggi. Perciò eccomi qua con la nuova versione e per l'occasione mi è anche venuta la folle idea di farci un layout... così giusto per rendere la cosa più divertente!

scrapbook layout | manifesto creativo di kushi www.kkushi.com


Voglio prima aggiungere giusto due righe di introduzione per spiegare come nasce questo termine e cosa sta ad indicare. Un manifesto scrap (o manifesto creativo) è un elenco in cui si fissano i punti fondamentali su cui si basa il proprio modo di far scrap. Possono essere regole specifiche e pratiche come la gestione dei colori o degli elementi, ma anche meccanismi che aiutano l'ispirazione e rituali creativi. Il manifesto scrap non è un punto di partenza per chi fa scrapbooking, non si può stilare come fosse un proposito. E' un qualcosa che si delinea con il tempo e con la consapevolezza del proprio percorso creativo, quando si raggiunge quello che spesso si definisce il proprio "stile".

L'idea non è mia sia chiaro! Anche nella mia prima versione c'è il riferimento all'ideatrice, che altri non è che Ali Edwards. La mia scrapper preferita in assoluto, non perché io abbia uno stile simile al suo nonostante adori tutto quel che crea, ma perché da sempre mi ha trasmesso la voglia di raccontare la mia storia ma soprattutto il mio processo creativo, raccontare di scrap. Conservo gelosamente il libro di scrapbooking che mi ha ispirato tutto ciò e che contiene anche un poster con il manifesto creativo della stessa Ali, da lì l'idea di fare questa volta un layout. Mi piace la sua filosofia scrap e cerco da sempre di seguirla.

Direi che è il momento di iniziare. Prima di tutto ho riletto con attenzione la versione precedente, per avere un filo conduttore e da lì analizzare e sviluppare la situazione attuale. Superando le risate e i miei "ma cosa cavolo ho scritto", ma soprattutto la voglia di cliccare su modifica ed andare a correggere i vari errori di battitura... mi soffermo come prima cosa sul fatto che sia suddiviso in regole. Nonostante io ami da sempre le regole, adesso mi sentirei più di chiamarli punti, per evitare di dare una priorità. Regola numero 1 mi suona male oggi... ma son dettagli... Procediamo!

scrapbook layout | manifesto creativo di kushi www.kkushi.com

Punto primo: intento

Tutto quel che creo nasce soprattutto dal bisogno di raccontare una storia e credo di averlo ormai detto fino alla nausea! Già nella prima versione del manifesto ero arrivata a questa conclusione, vedendo i miei primi approcci spesso fallimentari. Quando ci si avvicina allo scrap è normale conoscere pian piano tutta la community e seguire blog di sfide. Lo è adesso, ma lo era anche dieci anni fa quando ho iniziato io. C'erano pochissime sfide, seguivo quelle di Scrapbookiando, uno dei forum più popolato in quel periodo in cui ho conosciuto molte delle scrapper che stimo tantissimo ancora adesso. Le sfide sono uno strumento utilissimo perché permettono di sperimentare in questo nuovo campo e, dai risultati, capire cosa fa per noi. A volte si finisce col realizzare cose di cui non si è contenti, prendere i vincoli o uno sketch troppo alla lettera e non amare poi il risultato finale. Io sono contenta di aver fatto questi errori in passato, ma anche di aver capito subito come adattare vincoli e sfide al mio modo di fare scrap e non l'opposto. Stessa cosa vale quando si fa parte di design team. Non è sempre semplice ed io ho avuto bisogno di diversi anni per imparare a gestire questo tipo di impegno mantenendo la mia natura. C'è chi è fortunato e ci riesce senza difficoltà! Da qui questo primo punto, come in passato in cima alla lista. Mantenere sempre in primo piano l'intento e la motivazione che ci spinge a scrappare.

scrapbook layout | manifesto creativo di kushi www.kkushi.com

Punto secondo: formato

Inevitabilmente esiste un formato nello scrap che è il nostro preferito, che fa parte della nostra comfort zone. Per me si tratta dei layout 30x30 cm (12x12 inch). Questo è il formato che mi riesce naturale adottare per raccontare le mie storie, perché mi permette di mantenere quegli spazi "bianchi" o vuoti che per me sono fondamentali. Con il tempo ho provato ed apprezzato altri formati che amo tutt'ora utilizzare (il 6x12 inch che anni fa usavo tantissimo, il 6x8 inch degli handbook di Studio Calico, l'A5 dei planner CarpeDiem). Ogni formato ha le sue regole di impaginazione e se all'inizio risultano difficili, trovato il trucco, aiutano a non perdersi nella monotonia ;)

Punto terzo: layout, livelli e cura del dettaglio

Layout nel senso di impostazione, disposizione degli elementi. Quando ho deciso quale fosse lo stile che più si prestava al mio modo di fare scrap, guardando e riguardando gallery e salvando tutto ciò che amavo, l'ho chiamato "acciuffato". Il primo termine che mi è venuto in mente, che voleva indicare una disposizione degli elementi tutti vicini tra loro come unico punto di interesse nella pagina. Ogni elemento doveva toccarsi ed inoltre doveva trovarsi sovrapposto a qualcosa. Era fondamentale il concetto di livelli. Ho seguito questo stile per molti anni, ritrovando ancora oggi molti punti in comune, ma arrivando ad un approccio diverso. Sono sempre attenta alla posizione dei vari elementi nella pagina, ma ho perso quella necessità di avere un pezzo unico (sì perché quando realizzavo una pagina, una volta incollati tra loro i vari elementi, avevo un pezzo unico da fissare alla base del layout) a conclusione del mio lavoro. A suo tempo avevo già fatto alcune riflessioni su come il mio esser chiusa incidesse su questo approccio. Mi ero accorta che nei periodi in cui mi aprivo di più al racconto, lo spazio che occupavo con gli elementi aumentava. Credo anche il journaling fosse penalizzato dall'acciuffato: o era nascosto o proprio assente.
Cosa è cambiato ora? Amo ancora certi meccanismi di sovrapposizione, fondamentali ad un altro aspetto a cui tengo molto: la cura dei dettagli. Ogni piccolo abbellimento deve esser posizionato in un certo modo con cura, deve far parte della pagina ed interagire con ciò che ha vicino.
In passato parlando di livelli mi riferivo fondamentalmente a sovrapposizioni di carte ed elementi con uno spessore, mentre ora il concetto di livello per ma va insieme a quello di varietà. La sovrapposizione per me ora coincide con un alternarsi di elementi diversi che partono dalla base come colori, pennellate, pattern sul fondo, timbri, stickers o die cut per finire con abbellimenti con un certo spessore. Con il tempo perciò ho favorito la cura del dettaglio rispetto alla quantità e agli spessori. Altro punto importante che mi ha fatto andare in questa direzione è lo studio, la sperimentazione, i piccoli accorgimenti nei dettagli che mi hanno fatto amare ogni singolo elemento dei miei lavori e fatto venir meno la voglia di sovrapporre e coprire. Ora voglio che ogni dettaglio si veda chiaramente. Non ho mai puntato sulla quantità, anzi in passato ero molto più minimal ed essenziale. Ora mi sembra di aver trovato un giusto compromesso. Prima di concludere un lavoro cerco sempre di aggiungere altro eheheh (come con questa pagina...)
Quindi ricapitolando il mio "acciuffato" ha seguito un'evoluzione dettata dalla voglia di mostrare i piccoli dettagli, arrivando così ad una impostazione più ampia, sempre studiata e sempre con una percentuale di spazio "bianco" o vuoto che mantenga l'attenzione su ciò che è importante. Rimane l'attenzione verso gli spessori. Cerco sempre il giusto equilibrio tra gli elementi sullo stesso piano della base e quelli spessorati, ma non cerco più di forzare con livelli dello stesso materiale.

scrapbook layout | manifesto creativo di kushi www.kkushi.com

Punto quarto: elementi

I tre elementi base dello scrap, foto-titolo-journaling, sono per me fondamentali. Devono esserci sempre. A volte mi concedo l'assenza del journaling, spesso nel caso sia troppo lungo, ma solo quando so di raccontare quella storia in un'altra occasione. Capita nei layout, quando so di scrappare una foto o un argomento anche nel mio planner.

Punto quinto: 3 e triangoli

Questo è un altro punto a cui ho dedicato sempre molta attenzione in passato. Ero attenta sempre a mettere gli abbellimenti o singoli o a gruppi di tre. Chi mi conosce da tanto forse ricorderà i tre puntini neri con il DottaRiffic. Cosa ho mantenuto di questa abitudine? Sicuramente la tendenza ad avere il numero tre e la presenza di zone di abbellimenti disposte a formare un triangolo. A volte però non rispetto questa regola e lascio al caos totale autonomia ahahahah Quel che ho cambiato però riguarda la varietà. Se prima mettevo tre strass a formare un triangolo, possibilmente di almeno due dimensioni diverse, ora cerco di avere sempre piccole zone di abbellimenti tutti diversi, quindi elemento in legno, strass o enamel dot, sticker o chipboard. Non è quindi solo la dimensione a variare ma anche la tipologia. Nel caso degli enamel dot o strass può capitare ancora di inserirne tre insieme al resto degli elementi. Questi sono come dei jolly!

scrapbook layout | manifesto creativo di kushi www.kkushi.com

Punto sesto: colori

Dico sempre che dopo aver conosciuto lo scrap ho imparato ad amare i colori, tutti. Mi fa troppo ridere rileggere questo punto nel primo manifesto scrap... parlo del rosso come tra i miei colori preferiti e dico addirittura che in ogni cosa devo aggiungere un tocco di rosso! Sacrilegio!!! Ahahahah Posso dire con sicurezza che al momento il rosso è uno dei colori che meno amo purtroppo. Ma si sa che con i colori si va a periodi, così come per gli abbinamenti. Continuo a prediligere combinazioni di 3 colori, mai di più, a meno che non si tratti di un lavoro che abbia proprio l'intento di giocare con tutti i colori. Quel che ho cambiato con il tempo è la quantità del terzo colore nell'abbinamento. Se prima li usavo tutti e tre nella stessa quantità, ora preferisco concentrarmi solo su due ed aggiungere solo piccoli dettagli del terzo. Tra i miei abbinamenti preferiti al momento c'è sicuramente acqua o menta/rosa/giallo, a volte l'arancio sostituisce il giallo o ancora più recentemente è l'oro a sostituirlo. Sempre recente è l'amore per il blu navy ed il giallo insieme, con dettagli dorati.
Il mio punto debole rimane lo sfondo... pur amando alla follia le carte patterned (soprattutto quelle geometriche), non posso far a meno di adorare gli sfondi con il Bazzill bianco, perché è quello che mi permette di giocare di più con i colori, provare acquerelli, pennellate e che fa risaltare di più ogni singolo colore.

scrapbook layout | manifesto creativo di kushi www.kkushi.com


Ovviamente, come per tutte le regole di cui ho parlato finora, non rispetto sempre tutte queste linee guida (non l'ho fatto neanche in questa pagina manifesto eheheh). Le eccezioni ci sono, quel "qualcosa di troppo" mi capita, così come mi capitano errori e pasticci. Semplicemente li accetto.

Ricordo che queste sono linee guida che ho raccolto in questo post dopo aver analizzato il mio recente modo di far scrap, non si tratta di cose a cui penso sempre prima di iniziare un progetto.

Siamo così arrivati alla fine di questo manifesto scrap. Credo di aver detto tutto... Spero sia stata una lettura interessante e se per caso vi ho fatto venir voglia di scriverne uno anche voi, fatemelo sapere! Condividete qualche punto con me?

Al prossimo post!

3 commenti:

  1. caspita.... mi hai spiegato in pratica xchè faccio certe cose senza sapere il perchè.... ora hanno una loro ragion d'essere!!!! come ho fatto a scrappare scientemente fino ad ora????? il layout manco a dirlo è strepitoso... condivido sicuramente un punto del tuo manifesto e gli altri seppur lontani dal mio modus operandi ora hanno un loro perchè... di sicuro mi hai dato l'input per cercare di dare una spiegazione più intima del perchè chi fa layout cerchi determinate impostazione piuttosto che altre... vado a riflettere!!! grazieeeeeeeee sei sempre illuminante... ;)

    RispondiElimina
  2. Bellissima scoperta.. aggiungerei che queste motivazioni sono anche il motivo per cui mi piaci tanto.. perchè racconti di te, perchè sei "pulita", perchè mi piacciono i tuoi livelli e la tua cura del dettaglio... insomma se le tue "regole" sono i motivi per cui piaci credo che ci sia una ottima aderenza tra "cosa e come vuoi farlo" e "come lo fai"...
    un po come si dice "sono come vorrei essere"... beh.. una conquista...

    Grazie

    RispondiElimina
  3. federica, una cosa su tutte condivido: quella di raccontare una storia. Nel tempo ho capito che quello che mi emoziona nel mio lavoro ma anche nel lavoro di altre scrappers è questa capacità del racconto. Ci sono lavori bellissimi ma che trovo vuoti e lavori molto più semplici ma che mi investono l'anima. Per stilare il mio manifesto scrap forse mi ci vorrebbe una vita 😅 ... sono in continua fase di sperimentazione

    RispondiElimina